Charmed Italia - Streghe e la legge: poliziotti, procuratori e avvocati nel mondo delle Halliwell
Le sorelle Halliwell, la polizia e il tribunale in Streghe

Streghe e la legge: poliziotti, procuratori e avvocati nel mondo delle Halliwell

Visualizzazioni: 9 • Commenti: 0

Da Andy Trudeau a Cole Turner, la centrale di polizia e il tribunale sono stati la seconda casa del Potere del Trio. Abbiamo ripercorso le trame giudiziarie della serie e ci siamo chiesti: se fosse successo in Italia, che cosa direbbe la legge?

Chi ha rivisto Streghe dall'inizio lo sa: nelle prime stagioni ci sono quasi più ispettori, interrogatori e mandati che demoni. Non è un caso. Brad Kern, che ha guidato la serie insieme alla creatrice Constance M. Burge e poi da solo fino al 2006, prima aveva guidato New York Undercover, un poliziesco. E la prima stagione è costruita proprio come un poliziesco: quasi ogni episodio parte da un crimine, spesso un omicidio. La polizia indaga sul lato umano, le sorelle su quello magico.

Dentro c'è anche il cuore della serie: il segreto. Se un demone uccide, le sorelle si ritrovano sulla scena del crimine, e la persona da cui è più difficile nascondere la magia è un poliziotto. Soprattutto se è il primo amore di Prue.

1. Andy Trudeau, l'ispettore che sapeva troppo

Andy Trudeau è ispettore della Omicidi della polizia di San Francisco, terza generazione di poliziotti in famiglia, e in italiano ha la voce di Vittorio Guerrieri. Per tutta la prima stagione trova le Halliwell sui luoghi dei suoi casi, e il sospetto cresce episodio dopo episodio.

Il momento più giudiziario arriva in «Il furto del diadema» (1x10). Manovrata con la magia da Rex, Prue prende un diadema dal caveau della casa d'aste dove lavora. Andy e Darryl la interrogano in centrale e perquisiscono casa Halliwell con un mandato, mentre Piper, bloccando il tempo, continua a spostare il diadema sotto i loro occhi.

In Italia Prue non rischierebbe nulla. Per l'art. 42 del codice penale nessuno può essere punito per un fatto che non ha commesso «con coscienza e volontà», e una strega sotto incantesimo non ne ha. Anche la perquisizione segue regole precise: per l'art. 14 della Costituzione il domicilio è inviolabile, e si può perquisire solo nei casi e nei modi previsti dalla legge.

Ma la puntata va oltre. Hannah, la complice di Rex, uccide una guardia giurata e fa trovare Prue con l'arma in mano: Andy deve arrestarla per omicidio. Piper e Phoebe la fanno evadere bloccando le guardie, Rex le fotografa e le ricatta, e Prue rientra in cella prima che qualcuno se ne accorga. Il mattino dopo Andy scopre che i due erano impostori e la scagiona. Da noi Hannah risponderebbe anche di calunnia (art. 368 del codice penale), che punisce con la reclusione da due a sei anni chi «simula» a carico di un innocente «le tracce di un reato». E Piper e Phoebe? Procurata evasione (art. 386), con la pena diminuita perché sono sorelle: il codice la riduce quando il colpevole è un «prossimo congiunto».

Andy scopre il segreto delle sorelle in «La pozione magica» (1x19), e da lì la sua carriera precipita. In «Tra bene e male» (1x21) gli Affari interni indagano su di lui, e Rodriguez, degli Affari interni, gli fa notare che in un'indagine interna non ha i diritti che avrebbe in tribunale. In «Déjà vu» (1x22), sospettato dell'omicidio di un collega degli Affari interni, Andy si rifiuta di parlare senza un avvocato. Da noi non dovrebbe nemmeno chiederlo: quando la polizia sente una persona indagata, l'avvocato deve esserci (art. 350 del codice di procedura penale), e la difesa è «diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento» (art. 24 della Costituzione). Rodriguez si rivela un demone e uccide Andy, che muore proteggendo le sorelle.

2. Darryl Morris, il poliziotto che copriva le streghe

Darryl Morris, il collega di Andy, in italiano ha la voce di Christian Iansante. Nell'originale anche lui è ispettore e diventa tenente nella quinta stagione: la promozione si festeggia al P3 in «Cento volte Streghe» (5x12). All'inizio sospetta delle sorelle. Dopo la morte di Andy scopre la verità e diventa il loro uomo in centrale, quello che chiude i casi impossibili da spiegare.

In «Istinto materno» (2x11) qualcuno abbandona un neonato, e Darryl ricorda che abbandonarlo è un reato. Vale anche da noi: l'art. 591 del codice penale punisce con la reclusione da sei mesi a cinque anni chi abbandona un minore di quattordici anni di cui deve prendersi cura.

Coprire le streghe però ha un prezzo. In «Una sirena di nome Phoebe» (5x01) Phoebe chiede il divorzio da Cole, sparito, e Darryl dichiara davanti al giudice di credere che Cole abbia lasciato il paese. Non è vero: Darryl sapeva che Cole era morto, perché aveva aiutato le sorelle a coprirne la scomparsa. In Italia, detto da testimone, sarebbe falsa testimonianza, punita con la reclusione da due a sei anni (art. 372 del codice penale). E in «Streghe sotto processo» (6x19) è Darryl a finire in manette: spara a un rapinatore posseduto, ma i Pulitori cambiano il video e lui viene arrestato per omicidio.

3. Cole Turner, il procuratore che non c'era

Cole entra in scena in «Proposta di matrimonio» (3x01) come vice procuratore distrettuale di San Francisco. In aula si legge «Stato della California contro Emilio Smith», accusato di omicidio di primo grado e tentato omicidio, e Cole sostiene l'accusa per lo Stato. È lì che Phoebe lo conosce. Il posto in procura, però, era una copertura: glielo avevano procurato i demoni della Triade per avvicinarlo alle sorelle.

A smascherarlo sulla carta è Reece Davidson, investigatore della procura. In «La confessione» (3x08) scopre che da un paio di mesi Cole non segue più nessun caso e deposita solo richieste di rinvio. In «Una vecchia amica» (3x11) spiega a Phoebe che Cole esisteva solo sulla carta ed era entrato nella procura con l'inganno.

In Italia Belthazor avrebbe avuto vita più dura. Il nostro pubblico ministero è un magistrato, e per l'art. 106 della Costituzione i magistrati si nominano per concorso. Restare mesi senza seguire casi, poi, non si potrebbe: per l'art. 112 della Costituzione il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.

4. Cole avvocato e i padroni di casa senza scrupoli

Diventato mortale, Cole riparte dal diritto. In «L'incendiario» (4x12) Paige lo fa assumere ai Servizi Sociali di South Bay, dove lavora anche lei. Il primo caso è quello di un padrone di casa, Alan Yates, che ha tolto il riscaldamento agli inquilini: un'anziana si ammala di polmonite e lui prova pure a sfrattarla. Cole perde la testa, lo aggredisce e perde il posto. Yates riaccende il riscaldamento e, su consiglio del suo avvocato, non lo denuncia.

Da noi un padrone di casa non può fare così. Per l'art. 1575 del codice civile il locatore deve mantenere la casa «in stato da servire all'uso convenuto», e d'inverno questo vuol dire anche il riscaldamento. Per mandare via un inquilino serve il procedimento di sfratto davanti al giudice (art. 657 del codice di procedura civile e seguenti). E il pugno di Cole? Le percosse (art. 581 del codice penale) si puniscono solo «a querela della persona offesa»: se Yates non denuncia, non c'è processo. Proprio come nella serie.

Nella stessa stagione, in «La ruota di scorta» (4x16), Cole arriva in Porsche: ha un posto in uno dei migliori studi legali della città. E il tema degli sfratti torna in «Superstreghe» (5x05). Cole segnala a Phoebe Edward Miller, un proprietario di case malsane che sta per sfrattare centinaia di inquilini dopo aver preso milioni dal comune per le ristrutturazioni. Phoebe, trasformata in supereroina, lo tiene appeso per le caviglie dal tetto finché non cede. Miller però filma le sorelle e ricatta Cole: 50.000 dollari al mese per il suo silenzio. Cole lo incenerisce.

Tre reati in un episodio. Phoebe che costringe Miller a cedere con la forza commette violenza privata (art. 610 del codice penale, reclusione fino a quattro anni). Il ricatto di Miller è un'estorsione (art. 629), punita con la reclusione da cinque a dieci anni. E quello di Cole, con Miller che era un essere umano, è omicidio.

5. Arresti, giurie e condanne a morte

Le sorelle in cella ci finiscono davvero, e in modi molto da Streghe. In «Viaggio nel tempo» (1x17), negli anni Settanta, vengono arrestate per il rapimento delle piccole Prue e Piper, cioè di loro stesse da bambine, e le fa uscire la madre Patty pagando la cauzione. Da noi sarebbe sottrazione di persone incapaci (art. 574 del codice penale), punibile però solo se il genitore presenta querela, e difficilmente Patty lo farebbe. Quanto alla cauzione, il nostro processo penale non prevede la scarcerazione su cauzione all'americana. In «Il verdetto» (4x11) Phoebe è giurata in un processo per omicidio: toccando l'arma ha una visione del vero assassino, e prende tempo in camera di consiglio mentre Piper e Paige registrano la sua confessione. In Italia una giuria di cittadini c'è solo in Corte d'assise, dove i giudici popolari siedono accanto ai magistrati.

E poi c'è la pena di morte. In «Il fantasma assassino» (1x20) il serial killer Jackson Ward, giustiziato nella camera a gas di Alcatraz, torna come fantasma per vendicarsi di chi lo fece condannare, e al giudice rimprovera di non avergli dato l'ergastolo: da noi sarebbe stata proprio quella la pena più alta. In «Viaggio nel futuro» (2x02) le sorelle arrivano nel 2009 e trovano Phoebe in carcere, condannata al rogo per aver ucciso con i poteri un assassino uscito di prigione per un cavillo. Da noi non potrebbe succedere: l'art. 27 della Costituzione dice che «non è ammessa la pena di morte», e che l'imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva.

Tutto, in fondo, porta a «Il segreto svelato» (3x22). La TV trasmette Prue e Piper mentre combattono un demone, e il capitano dice a Darryl di volere le sorelle in centrale per interrogarle. È la paura che attraversa tutta la serie: non i demoni, ma il giorno in cui la legge degli uomini scopre la magia.

Questo articolo è un gioco tra la serie e la legge, non un parere legale: per un caso reale rivolgiti a un avvocato. I testi delle norme citate sono quelli in vigore e si possono leggere gratis su Iuspedia, il motore di ricerca sulle leggi italiane.